perchè sostenerci
Perché da 50 anni siamo in prima linea nello sviluppo di una cultura e di una prassi curativa centrate sulla persona e sui suoi molteplici bisogni.
Sin dal 1976 ci impegniamo per promuovere e sostenere un’attività culturale, scientifica e assistenziale pionieristica, impostando un modello operativo di cure, primo nella storia del Paese, destinato ai malati inguaribili e alle loro famiglie, prodigandoci affinché ospedali e unità sanitarie lo adottino e lo replichino, adattandolo ai contesti specifici.
Più di 100.000 persone malate, grazie al nostro impegno concreto, hanno potuto beneficiare delle cure palliative.
Crediamo non sia ancora abbastanza.
Il numero di malati in Italia che non hanno accesso alle cure palliative resta significativo e la necessità di alleviare le loro sofferenze e di migliorarne la qualità di vita non può rimanere inascoltata. Con il contributo e l’impegno di tutti, ancora molto si può fare per integrare la dimensione del curare e quella del guarire.
Sostenerci significa anzitutto restituire dignità al malato in quanto persona, non abbandonarlo a se stesso e alla sua diagnosi proprio nella fase di maggiore fragilità; significa consentirgli di attraversare quel percorso naturale nella vita di ogni essere umano chiamato fine vita, senza patire sofferenze inutili; significa restituire valore alla vita, fino all’ultimo istante.
