Virgilio e Loredana Floriani

Ricordi e testimonianze

La famiglia Floriani ha giocato un ruolo chiave nello sviluppo delle cure palliative in Italia e in tutto il mondo. Ha fondato la Fondazione Floriani nel 1977, in seguito alla perdita del fratello di Virgilio, Bruno, che era morto di cancro. La loro esperienza li ha resi consapevoli del fatto che non c’era nessuno coinvolto nel settore sanitario in Italia, né in molte altre parti del mondo, che aveva alcuna idea circa le cure palliative come risposta alle esigenze dei pazienti affetti da malattia incurabile. Fin dall’inizio della Fondazione, 40 anni fa, la signora Floriani, nel suo modo elegante, affascinante e modesto, completò il rigore e la determinazione del marito, Virgilio, nel creare l’immagine pubblica che la Fondazione Floriani ha ancora oggi. Insieme a Vittorio Ventafridda presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, la famiglia Floriani ha avviato un programma per consentire lo sviluppo dei servizi di cure palliative e per costruire e diffondere la conoscenza e promuovere la ricerca. Il primo servizio di assistenza domiciliare per i pazienti con cancro avanzato fu finanziato nel 1980 dalla Fondazione Floriani e si sviluppò in quello che più tardi divenne noto come il “Modello Floriani”. Due anni più tardi, nel 1982, a Villa d’Este, la Fondazione Floriani ha ospitato l’iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per alleviare il dolore del cancro creando la scala analgesica OMS.
La Fondazione Floriani ha promosso numerosi incontri e conferenze scientifiche di altissima qualità internazionale: Bonica, Twycross, Saunders, Foley, Swerdlow, Wall e Kübler-Ross erano alcuni dei nomi tra i contribuenti. Virgilio e Loredana erano sempre presenti. La loro presenza, e in particolare quella della signora Floriani, era percepita come fonte d’ispirazione e arricchimento da tutti quelli che la incontravano. Senza mai interferire od oltrepassare il confine del loro ruolo, Loredana e Virgilio hanno aiutato la comunità delle cure palliative a rafforzare il significato del loro lavoro. Sono stati capaci di incoraggiarci tutti quanti – noi giovani medici, infermieri e altri professionisti – a credere nella dignità di quello che stavamo facendo e nella nostra responsabilità verso i nostri pazienti, in una società che, specialmente nella comunità professionale, era spesso ostile all’innovazione delle cure palliative.
È stata la Fondazione Floriani che ha organizzato il primo congresso europeo di cure palliative a Milano (aprile 1988), quando è stato deciso di istituire la European Association for Palliative Care. Nel 2003, all’ottava edizione del Congresso EAPC, sono stati istituiti i Premi e le Floriani Lecture, ancora oggi tra i riconoscimenti chiave nel campo. La signora Floriani ha consegnato il premio a Kathy Foley. La Lecture Floriani continua a essere una parte di prestigio dei nostri congressi e, ne sono certo, rimarrà tale per molto tempo. La signora Floriani fu presentata alla Regina Giuliana dei Paesi Bassi che aprì il congresso. Il sorriso con cui ha accolto la Regina era la stesso che ha offerto a tutti i suoi ospiti – un sorriso che ti ha fatto sentire personalmente non meno di una regina o un re.
Partendo dai lavori del Simposio Internazionale di Venezia (1978), organizzato dalla Fondazione Floriani, è nato uno dei primi libri mai pubblicati sul dolore da cancro (“Advances in pain research and therapy” Vol. 2 Raven Press, New York, 1979) dedicato a Virgilio e Loredana Floriani. La dedica, scritta da John Bonica, è ciò con cui voglio concludere il mio tributo a questi due esseri umani straordinari: “Due meravigliosi esseri umani le cui magnifiche qualità personali e lo straordinario senso di umanitarismo sono una fonte costante di ammirazione e ispirazione”.

Prof. Augusto Caraceni
Direttore della Struttura Complessa Cure Palliative, Terapia del dolore e Riabilitazione Cure Palliative
Hospice Virgilio Floriani
Fondazione IRCCS – Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

 

sfondo Fondazione Floriani